La COSMETICA può UCCIDERE?

Purtroppo la risposta è SI.

Come puoi vedere da questo video della RAI, è stato dimostrato che la causa della morte di questa donna è stata l’utilizzo di prodotti Jhonson & Jhonson. L’azienda dovrà pagare adesso 55 milioni di dollari dopo averne già pagati 72 milioni nel mese di Febbraio per un’altra donna!

E’ stato dimostrato che l’USO PROLUNGATO di questo prodotto a causato un TUMORE alle Ovaia e questo è solo il prima dei 60 processi in corso contro l’azienda.

Come riportato in questo articolo del Corriere della Sera, sono solo le prime delle 1200 cause pendenti sulla stessa tematica e molte altre se ne aggiungeranno presto dopo queste notizie

 

Sai QUANTO E’ IMPORTANTE conoscere gli INGREDIENTI dei prodotti che ti metti addosso?

Posso scommettere che avrai dei prodotti che utilizzi ogni giorno che contengono ingredienti molto pericolosi e dannosi per la tua salute, ma probabilmente non sai ancora come riconoscerli e come evitarli, ma vediamo di rimediare subito!

 

In molti prodotti cosmetici, oltre al principio attivo, puoi trovare degli eccipienti che hanno lo scopo di conservazione del prodotto e renderne la produzione più economica aumentando i margini di profitto del produttore.
Molte di queste sostanze che vengono impiegate possono risultare dannose per la tua pelle, soprattutto quelle di origine sintetica e quando non sono biodegradabili sono dannose anche per l’ambiente.
Per parlare più chiaramente, la stragrande maggioranza dei cosmetici in commercio, anche delle marche più famose, sono ricchi di DERIVATI DAL PETROLIO o dalla DISTILLAZIONE del petrolio perché rendono il prodotto più facile da conservare e più economico da produrre. Alcuni di questi derivati li troverai sicuramente tra gli ingredienti dei cosmetici che utilizzi quotidianamente e sono: PETROLATI, PARAFFINA, CERA MICROCRISTALLINA, CERESINA, OZOCHERITE, SODIO LAURISOLFATO

PETROLATUM: Derivato dal petrolio, impedisce la corretta traspirazione della pelle stessa causandone la macerazione. Questo ingrediente usato per mesi condiziona il comportamento della pelle per il resto dell’esistenza, sostanze del genere possono essere molto nocive una volta accumulate.

PARAFFINUM LIQUIDUM: ha consistenza oleosa, utilizzata spessissimo nelle cosmesi tradizionale perchè compatibile con le sostanze funzionali ed è inalterabile nel tempo. In UE si chiama paraffinum liquidum, mentre negli USA è indicata come mineral oil. Non presenta alcuna affinità con la pelle, anzi crea un’innaturale barriera impermeabile (effetto pellicola) che porterà a bloccare la naturale traspirazione di acqua. L’acqua non riuscendo ad evaporare rimane sulla pelle, macerandola e rendendola più permeabile all’ingresso di microrganismi (infezioni) o sostanze chimiche (dermatiti da contatto). Inizialmente la pelle manifesterà un effetto idratante che però è illusorio e con il tempo la pelle diventerà più vulnerabile. Il continuo uso di derivati petroliferi porterà a COMEDOGENESI (sviluppo di punti neri e bianchi) e ad ACANTOSI (alterato sviluppo delle cellule dello strato spinoso dell’epidermide)… insomma sarà come scoperchiare un vulcano rimasto in silenzio parecchio tempo!

CERA MICROCRISTALLINA: si tratta di miscele molto complesse di idrocarburi saturi, ricavate per estrazione con solvente dal residuo della distillazione del petrolio. Rispetto alla paraffina, anch’essa cerosa, fonde a temperature ancora più elevate, sono più plastiche ed adesive. Sono usate per prodotti decorativi come rossetti in sticks, matite…).

OZOCHERITE: è un prodotto di natura bitumisona (il bitume è una miscela di idrocarburi ottenuta dal residuo della distillazione del petrolio) di consistenza cerosa. E’ impiegato come succedaneo della cera d’api e lo si torva soprattutto in stick per labbra. Tutti i derivati del petrolio presenti nello stick per labbra danno un effetto illusorio di morbidezza in quanto se momentaneamente porta ad una maggior morbidezza, dall’altra parte invece porta alla formazione di punti neri attorno alla bocca (tappa l’ostio follicolare) e alla maggior secchezza che induce a consumarne di più.

CERESINA: ottenuta dalla purificazione dell’ozocherite.

I petroli formano una vera e propria pellicola sulla pelle interferendo con la traspirazione cutanea e inoltre non essendo biodegradabili sono molto inquinanti per l’ambiente.
Questi prodotti contenenti petrolio, se usati per lunghi periodi e quotidianamente possono provocare seri danni alla pelle, alcuni di essi sono perfino considerati cancerogeni.
Per questo motivo ti invito assolutamente a non usare i PETROLATI: Mineral oil, Petrolatum, Paraffinum liquidum, Cera microcristallina, Vaselina, Paraffina, Microcrystalline Wax. E i SILICONI creati chimicamente in laboratorio, li riconoscete perché terminano in –one; -thicone; -xiloxane; -silanoil) Dimethicone, Cyclomethicone, Ciclopentasiloxone.
Queste sostanze sono spesso anche presenti anche nelle creme per bambini, nella lista degli ingredienti sono poste all’inizio proprio per indicare che hanno una maggiore concentrazione all’interno.

 

COME PUOI SAPERE QUALI SONO I PRODOTTI SICURI? IMPARA A LEGGERE L’INCI

Bisogna imparare a leggere l’INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients), che non è altro che la nomenclatura utilizzata a livello internazionale per identificare gli ingredienti presenti in un prodotto cosmetico, quindi come vengono indicati sull’etichetta che ne illustra la composizione.

La prima cosa da sapere per quanto riguarda la lettura dell’INCI è l’ordine in cui vengono riportati gli ingredienti sull’etichetta, che non è per nulla casuale e prevede che gli ingredienti vengano indicati a partire dalla sostanza presente in maggiore quantità, tutti gli altri ingredienti sono in ordine decrescente.

La seconda cosa da sapere è il linguaggio usato per denominare tali ingredienti.

Quando le sostanze vengono riportate dal latino significa che non hanno subito trasformazioni chimiche ma sono state inserite tali e quali.

Un esempio sono gli oli vegetali puri che dunque vedremo indicati con il loro nome specifico latino. I nomi latini si riferiscono ad ingredienti botanici, Ad esempio, l’olio di mandorle dolci viene indicato come “prunus amygdalus dulcis oil“.

Tutti gli altri ingredienti che sono frutto di sintesi chimica sono indicati in lingua inglese o con codici numerici, questi ultimi indicano i coloranti artificiali presenti all’interno del prodotto e seguono la lista internazionale denominata “Color Index“, che vede la presenza della sigla “CI” seguita da una serie numerica composta da 5 cifre.

I coloranti artificiali vengono di solito posti verso la fine degli ingredienti indicati in etichetta. Vi basterà verificarlo andando a guardare su un comune shampoo o bagnoschiuma.

Per quanto riguarda invece le creme per il viso e per il corpo, un cosmetico a base vegetale sarà riconoscibile dalla presenza di ingredienti di origine naturale in maggioranza, come oli e burri, indicati con il loro nome latino, accompagnati da estratti naturali e da oli essenziali. In essi saranno assenti ingredienti come siliconi.

 

Un prodotto cosmetico per la cura e la bellezza della persona e rispettoso verso l’ambiente dovrà evitare:

  • Tensioattivi derivati dalla raffinazione del petrolio (Sodium laureth sulfate, Sodium lauryl sulfate, Ammoniun lauryl sulfate e altri).
  • Altri ingredienti derivati dal petrolio come Paraffinum Liquidum, PEG e PPG, Mineral Oil, Petrolatum, spesso purtroppo presenti anche nei prodotti destinati a bambini e neonati e nelle creme idratanti per il viso e per il corpo vendute nei comuni supermercati e nelle profumerie, ma attenzione anche ai prodotti acquistati in farmacia o in erboristeria. Dietro scritte e illustrazioni verdi possono nascondersi ingredienti indesiderati.
  • Ingredienti altamente inquinanti come EDTA, MEA, TEA, MIPA.
  • Ingredienti altamente allergizzanti o considerati come potenziali cessori di formaldeide, tra i quali troviamo: Triclosan e Imidazolidinyl urea, DMDM Hydantoin, Methylisothiazolinone e Methylchloroisothiazolinone, utilizzati come conservanti.
  • Siliconi come Poliquaternium-80, Dimethicone e Amodimethicone, inquinanti e capaci di creare una pellicola sulla pelle e sui capelli, per renderli apparentemente sani, ma per nulla nutriti.

Un servizio che ritengo molto interessante per comprendere meglio la qualità di un INGREDIENTE INCI è il biodizionario che puoi trovare a questo indirizzo:

http://www.biodizionario.it/biodizio.php

Inserendo nel campo di ricerca il nome di un ingrediente e cliccando su cerca, il biodizionario restituisce un semaforo rosso, giallo o verde che indica la qualità del prodotto (ovviamente rosso è pessima, verde è buona) e la tipologia di ingrediente.

Ad esempio cercando ‘Paraffinum Liquidum’ il risultato sarà:

paraffina

Quindi un bel semaforo rosso.

Mentre cercando un prodotto come ‘COCAMIDOPROPYL BETAINE’, un prodotto naturale, il risultato sarà:

cocamido

 

Quando acquisti i prodotti per la tua pelle, leggi prima di ingredienti a partire dai primi indicati che saranno i più presenti e verifica con il biodizionario. Se trovi prodotti con il semaforo rosso, evitali!

Su NaturEssenzia abbiamo fatto una selezione dei migliori prodotti per cosmesi 100% NATURALE e  BIOLOGICA, ma se imparerai a conoscere bene gli Oli Essenziali vedrai che potrai crearti le tue ricette personali in base alle tue esigenze e assolutamente naturale, senza nessun ingrediente chimico.

Ovviamente quando scegli Oli Essenziali e prodotti Naturali devi prestare moltissima attenzione perchè sono ormai diffusissimi i prodotti “Finti Verdi“, che tentano di SPACCIARSI per prodotti veramente naturali e salutari quando in realtà hanno comunque una base chimica per ridurne i costi di produzione. Non facciamo nomi, ma stai molto attenta quando acquisti!

Quando un prodotto è troppo economico il rischio che non sia di qualità e sicuro è molto alto. Un olio essenziale da 2-3€ è quasi impossibile che sia una Assenza Pura al 100% e Biologica. Noi abbiamo preferito evitare di inserire nel nostro SHOP tutti questi marchi dove si possono risparmiare 2-3€, ma dove non abbiamo la certezza che la qualità sia MASSIMA. Perchè non ha alcun senso risparmiare 2€ su un prodotto che mi durerà 6 mesi, correndo il rischio di non prendere il prodotto migliore e più efficacie.

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